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Firmato il protocollo tra Università e Sportium

Un altro passo avanti per lo stadio del futuro. Quello che dovrebbe consentire al club guidato da Tommaso Giulini di fare il definitivo salto di qualità.





È stato firmato nei giorni scorsi in rettorato il protocollo d'intesa tra l'Università di Cagliari e il consorzio Sportium, prescelto dal Cagliari calcio e dai tifosi per realizzare l'impianto rossoblù. L'accordo è quinquennale e lega gli specialisti dell'ateneo con il consorzio sui temi principali inerenti la costruzione dell'opera e la demolizione con smaltimento del Sant'Elia. Le firme sono state apposte in sala consiglio da Maria Chiara di Guardo (pro rettore Innovazione), Ginevra Balletto (referente progetto, Dipartimento ingegneria civile, ambientale e architettonica) e da presidente e consigliere di Sportium, Giovanni Giacobone e Fabio Bandirali.

«La collaborazione rientra nella nostra terza missione, verte su varie tematiche e matura nell'ambito del concorso internazionale vinto da Sportium», dice la professoressa Di Guardo. Il consorzio è attualmente impegnato nell'aggiornamento dello studio di fattibilità. A breve ci sarà il "punto" con il Cagliari: se tutto fila liscio nel 2019 si dovrebbe aprire il cantiere.

Intanto, le ricerche dei tecnici universitari supportano progettazione, direzione lavori, certificazione Leed (attestazione materiali impiegati) e Bim (metodo per la gestione delle
costruzioni) della nuova tana rossoblù.

«Si tratta di ricerca e didattica, dai cluster materiali a sport in the city, tirocini, didattica e comunicazione. Sono previste - spiega l'ingegner Balletto - consulenze per valorizzare innovazione e prototipi-brevetti».

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